Chi siamo

Il Rotary Club Rodengo Abbazia nasce nel giugno 2003 dalla volontà del Governatore del Distretto 2050 per l’anno 2002-2003 Vittorio Sozzi e dalla attenta ed indispensabile iniziativa dell’assistente al Governatore Carlo Leo, Past President del Club padrino Brescia Franciacorta Oglio. Il territorio di competenza del club comprende i comuni franciacortini immediatamente limitrofi alla città – inserendosi fra quello del Club padrino Brescia Franciacorta Oglio, ad ovest , e quello del Brescia Ovest ad est – ed abbracciando a nord il comuni di Ome ed a sud i comuni di Travagliato e Torbole Casaglia. Insieme al Club padrino ed ai Club Lovere Iseo Breno, Cortefranca e Capitolium fa parte del gruppo Brixia. Con 25 soci fondatori, dei quali 6 soci attivi del Club padrino, dopo un primo anno di assestamento organizzativo, già nel 2004-2005, secondo anno di attività, sotto la guida del Presidente Claudio Macca il Club ha portato a termine iniziative di evidente importanza e grande respiro quali : “AZIONE PER IL CENTENARIO”: l’organizzazione a Brescia il 18 aprile 2005 ,in collaborazione con la fondazione MAGNA CARTA e grazie al personale strenuo impegno del consigliere Roberto Saccone, della tavola rotonda “Liberalismo e Religione”, con la partecipazione -tra gli altri- del presidente del Senato Marcello Pera. “AZIONE INTERNAZIONALE” : la raccolta di fondi – con promotore principale il socio Mario Marangoni – per il contributo alla costruzione di tre chiese in Albania a sostegno del missionario Don Silvio Braga di Rodengo Saiano. “AZIONE INTERESSE PUBBLICO”: grazie al patrocinio del socio Gianfranco Musicco donazione di un apparecchio defibrillatore all’Ambulanza 118 di Rodengo Saiano. “AZIONE PROFESSIONALE” : invio di due medici volontari quali “ambasciatori del club”: -Il Dr. G. Piana, chirurgo ortopedico ,in India,in collaborazione con il Rotary Club di Bombay, per un periodo di servizio presso il Chandausi Rotary Hospital-Polio Camp per interventi chirurgici su bambini ed adulti con esiti deformanti mutilanti della poliomelite; -La Dott.sa S. Comini per un periodo di assistenza diagnostica e di terapia ai bambini ricoverati presso l’ospedale pediatrico del Ciad Gudhi-Ciad nell’ambito del progetto “Fame e malattia”.